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Archivio per Dicembre 2012

[comunicato] Libere/i tutte/i!

14 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Sabato 15 dicembre ci sarà la fiaccolata contro il terzo valico che ci porterà da Pontedecimo a Campomorone ad attraversare i luoghi che saranno interessati dalle opere propedeutiche alla cantierizzazione per questa “grande” opera.

Quegli stessi luoghi che la scorsa estate abbiamo presidiato e difeso, unitamente alla gente del posto, dagli espropri mandati da chi vuole sottrarci la nostra terra per devastarla in nome del profitto.

Sabato alcune di quelle persone non ci saranno, in quanto colpite da provvedimenti restrittivi della libertà personale da parte dell’autorità giudiziaria, per aver difeso lo scorso agosto la propria “Casa” in via dei Giustiniani, nel centro storico di Genova, da uno sgombero imposto con la forza.

Denunceremo ancora una voltà l’assurdità di questo progetto, ma soprattutto marceremo anche per loro, la lotta contro il terzo valico e la TAV non si arresta!

Movimento No Tav – Terzo Valico Valpolcevera e Val Verde

La Giunta Comunale approva atti di degrado della Valle Chiaravagna

13 Dicembre 2012 Commenti chiusi

di Antonio Bruno – Capogruppo Federazione della Sinistra Comune di Genova

La Giunta Comunale di Genova ha approvato la deroga a tutti i piani urbanistici che prevedevano il risanamento della val Chiaravagna, acconsentendo lo sfruttamento di cave situate nel bacino del torrente Chiaravagna e addirittura lo sfruttamento di una cava gia’ chiusa da anni.

Posto l’interpelPiano Territoriale di Coordinamento Paesistico, nel Piano Territoriale di Coordinamento dell’Area Centrale Ligure e nel Piano Territoriale Regionale delle Attività di Cava;

Interpellanza che avevo fatto a luglio purtroppo inascoltata.

La popolazione si ribellera’?
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Through the barricades: cronaca di una giornata in Valsusa

11 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Una giornata che ognuno ricorderà a suo modo, che evocherà in ciascuno di noi sentimenti diversi sicuramente, ma che indubbiamente non potrà che lasciare il segno.

Due ore e mezzo di macchina e in un attimo siamo a Venaus.

Incredibile come sia palpabile la differente aria che si respira, il presidio appare stanco, stremato dagli anni di lotta, dalla repressione, ma comunque c’è e c’è la sua gente: ci sono le donne in cucina che “spignattano”, ci sono gli uomini che accolgono, che si occupano della polenta..saremo tanti oggi, è l’8 dicembre.

Scritte “NO TAV” spuntano in luoghi impossibili, i valsusini non devono avere molti problemi di eterogeneità e sensibilità diverse nel movimento: all’ingresso del presidio c’è l’icona della Signora delle Cime che ci accoglie con la scritta “Proteggici”. Prima barricata.

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LA TERRA TORNA ALLA TERRA

6 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Martedì 4 dicembre arriva a Trasta una trivella della Geotec portata li per effettuare i carotaggi funzionali ai lavori di viabilità del primo lotto di costruzione del TAV-TERZO VALICO.

La trivella è arrivata di notte trasportata dai mezzi della ditta TASSISTRO GIAN BRUNO SAS (Via Cavanna 1 Mignanego (GE) Tel +39 0107792241), scortata da polizia in antisommossa, carabinieri e Digos e più volte spostata e nascosta nelle vicinanze nel giorno seguente.

La sera del suo arrivo si sono inizialmente radunati sul posto una quindicina di NoTav che hanno provato, con i propri corpi, a contrastarne il passaggio, ma sono stati quasi subito spostati a spintoni dalla polizia.

Nelle ore successive, sono accorse altre decine di NoTav che hanno deciso di darsi un appuntamento in loco per oggi Giovedì 6 dicembre.

Verso le ore 15.00 del pomeriggio si decide così di andare a cercare la trivella, che viene intravista aldilà di un cunicolo che passa sotto la linea ferroviaria esistente, in piena attività, con due operai al lavoro e la Digos a sorvegliarla a distanza.

I NoTav aggirano la polizia trovando un passaggio nella zona del bosco retrostante e raggiungono la trivella attraverso un sentiero: alcuni ci salgono sopra arrampicandosi in cima al braccio di trivellazione e imponendo di fatto il blocco dei lavori.

L’immediato passaparola fa sopraggiungere altri NoTav e il blocco si infoltisce.

Dopo una buona dose di ragioni contro l’alta velocità gli operai abbandonano la trivella e, vista l’impossibilità di lavorare, se ne vanno protetti dalla polizia.

Durante il blocco le carote di terra estratte in mattinata, ed essenziali alle indagine geotecniche, sono tornate a far parte della terra e del bosco cui appartengono da sempre.

Le prime macchine di devastazione ad alta velocità hanno ricevuto la giusta e legittima accoglienza da chi non vuole che la propria terra, e i suoi luoghi di vita, vengano (ulteriormente) inquinati e saccheggiati. Il blocco della trivella si complementa così con le giornate di resistenza agli espropri di Fraconalto di ieri e l’altro ieri.

Un blocco efficace, incisivo, un’azione semplice, diretta, spontanea, ma soprattutto di cuore.

Stasera sulla trivella bloccata a Trasta, sventola la bandiera NoTav.

[noterzovalico] la santabarbara della miseria

5 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Mentre in Valsusa il Vescovo si rifiutava di celebrar messa al cantiere dei tentati omicidi e della devastazione in Clarea, il nostro piccolo uomo di Borzoli, succube ai dettami del PD e della Curia genovese, benediceva una bell’assemblea di mafiosi e devastatori capeggiati da COCIV e accompagnati dalla sempre sorridente assessore Raffaella Paita.

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[LaRepubblica] Una trivella spunta a Trasta i “No terzo valico” si mobilitano

5 Dicembre 2012 Commenti chiusi
Appena il macchinario è arrivato in zona, scortato da Polizia e Carabinieri, è scattato il tam tam attraverso Facebook che ha richiamato decine di persone, dei comitati di zona, decisi a presidiare l’area di cantiere, che è stata recintata di MASSIMILIANO SALVO
E’ bastato pochissimo e il tam tam che s’è diffuso via  Facebook ha richiamato a Trasta decine di persone. L’arrivo, a sorpresa, intorno alle 20, in via Castel Morrone, di una grossa trivella ha rimesso la gente della zona sul sentiero di guerra, dopo che l’opinione generale contraria alla realizzazione dell’opera era già stata ben espressa con un affollato corteo da Bolzaneto a Certosa.
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